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Missionari Monfortani d'Italia

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Fr. Silvino Verzè (1933-2007)






Nascita: 19.05.1933 - Illasi (Vr)
Professione: 31.05.1962 - Roma-Via Prenestina
Morte: 02.06.2007 - Redona-Villa Montfort
Sepoltura: Illasi (Vr)



Silvino Verzè nasce a Illasi (Vr) il 19 maggio 1933 in una famiglia numerosa e dedita all’agricoltura. Partecipa alla vita della parrocchia, è membro dell’Azione Cattolica. Gli capita fra le mani il “Trattato” e ne rimane conquistato. Nella sua regione non c’è alcuna comunità monfortana: si mette in viaggio e raggiunge Bergamo, per conoscere più da vicino i figli di Montfort. Il 31 di maggio del 1960, al termine di un pellegrinaggio mariano, decide di consacrarsi al Signore tra i Missionari della Compagnia di Maria.

A 27 anni, nel novembre 1960, entra al postulandato di Castiglione (To). Segue l’anno di Noviziato, che si conclude a Roma, con la prima professione il 31 maggio 1962. Anche una sua sorella si fa religiosa. Dopo un breve periodo a Reggio Calabria, troviamo fr. Silvino a Redona (1962-1966) in aiuto al seminario minore e per la diffusione della spiritualità monfortana. Nel 1966 è inviato a Napoli, in una residenza missionaria. Dopo la professione perpetua (1967) ritorna nella sua Verona: ad Arbizzano (1967-1969) per la diffusione della spiritualità e in aiuto al Noviziato che è temporaneamente a Roncà (1969-1970).

Il Centro Mariano Monfortano di Roma lo ha come generoso e laborioso collaboratore per 15 anni. In questo periodo ottiene un titolo di scuola superiore e il Diploma in Scienze Religiose alla Pontificia Università Gregoriana. Un particolare che rivela la tenacia di fr. Silvino. Dal 1985 al 1989 lavora nella parrocchia di s. Massimiliano Kolbe, alla periferia di Roma.

E alla bella età di 56 anni, nel 1989, parte per la missione, in Zambia. Nessun ostacolo di salute, lingua o cultura gli impedisce di dedicare tutte le sue energie alla missione che, per vie note solo al Signore, lo porta a Kalichero, dove lascia il suo cuore. Si dedica ai lavori manuali e alle incombenze quotidiane, perché i confratelli siano liberi per l’annuncio del Vangelo. Con l’entusiasmo di un giovane si da alla costruzione di chiese, di scuole, di pozzi. Vince anche un secondo premio alla Fiera dell’agricoltura dello Zambia. Non solo si appassiona, ma sa anche suscitare una fitta rete di solidarietà. Ama molto, talora in modo eccessivo, conversare e narrare la realtà della missione. Laboriosità, semplicità e generosità caratterizzano la vita di fr. Silvino.

Nel 2004 gli viene riscontrato un tumore. Incomincia per lui un periodo di speranza, di sofferenza, di interrogativi. “Perché il Signore non mi da la forza per continuare a lavorare per i poveri di Kalichero che hanno tanto bisogno di aiuto?”. Nel gennaio 2007, ai confratelli di Zambia e Malawi riuniti per gli esercizi spirituali, scrive: “Sappiamo cogliere questi momenti dolorosi e leggere gli avvenimenti di prova con gli occhi fissi alla croce… Rimetto tutto nella mani di Dio, cercando di capire a quale servizio il buon Padre Eterno mi vorrà chiamare nel tempo che mi rimane da vivere”. Conclude il suo pellegrinaggio terreno il 2 giugno 2007, all’indomani del 45° anniversario di professione religiosa. Riposa nel cimitero di Illasi (Vr), suo paese natale.


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