Vai ai contenuti

Menu principale:

Missionari Monfortani d'Italia

Cerca

Giovanni Paolo II Senso della Santa Schiavitù

Documenti

SENSO DELLA "SCHIAVITÙ MATERNA"

Nel 1967, a un anno di distanza dalla pronuncia dell'"atto di totale servitù alla Madre di Dio, per la libertà della Chiesa in Polonia e in tutto il mondo", il card Karol Wojtyla, arcivescovo di Cracovia, scrive un commento a tale atto. In esso offre una spiegazione della schiavitù rimandando specialmente all'insegnamento di Montfort e all'antropologia di tipo dialogico cui egli aderisce.

"Come definire l'atto religioso di consacrazione alla Madre di Dio, in modo particolare nel suo contenuto di totale servitù (schiavitù) alla Madonna? La risposta non va cercata nell'atto stesso di Jasna Gora, ma nelle tradizioni della religiosità cristiana e in altre fonti dottrinali. Personalmente a me sembra che il testo classico di tale problema sia quello di san Luigi Maria Grignion de Montfort, con il suo Trattato della vera devozione a Maria: un libro dalle molte e forti basi teologiche […]. L'atto di affidamento alla Vergine, cui egli dà il nome di "santa schiavitù", ha profonde radici nel dogma della redenzione e indirettamente nel dogma della ss. Trinità. Teologicamente il termine schiavitù indica una "particolare dipendenza"; in concreto, una fiducia assoluta. L'espressione attributiva di "materna schiavitù di amore" sembra includere l'uno e l'altro significato, perché l'amore rende, a suo modo, proprietà della persona amata, ma contemporaneamente esclude la schiavitù, dato che di sua natura l'amore è una scelta, un atto di libertà. Così il termine "schiavitù" nasconde in sé un paradosso, simile a quello del vangelo, per cui si deve perdere la propria vita per riacquistarla. Il paradosso non è metafora: esprime invece la realtà dell'amore. L'atto di totale servitù alla Madre di Dio va collocato nell'ordine di questa realtà. L'amore non toglie la libertà, ma nello stesso tempo ci fa appartenere, ci rende "non liberi"".



Fonte: Alberto Rum, Giovanni Paolo II, in: Dizionario di Spiritualità monfortana, 811-812.

Home Page | Chi siamo | Dove siamo | La Missione | Totus Tuus | Edizioni | Documenti | Risorse | Contatti | Mappa del sito


Menu di sezione:


Torna ai contenuti | Torna al menu