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Giovanni Paolo II Testimonianza sul Trattato

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TESTIMONIANZA SUL TRATTATO

Simpatica testimonianza, resa dal futuro Papa, l'8 novembre 1968, a un gruppo di pellegrini in occasione della visita della Madonna di Jarna Gora (Czestochowa) nella parrocchia di Boirek Palescki - un quartiere di Cracovia -dove era situata la fabbrica di soda nella quale da giovane lui lavorava: Il card. Karol Wojtyla racconta ai fedeili il suo felice incontro con il Trattato della vera devozione.


"Non ho mai abitato qui, ma sapete bene che qui ho lavorato. Questa enorme fabbrica costituiva il mio posto di lavoro durante i quattro anni di occupazione. E qui, durante quegli anni, e nata la mia vocazione sacerdotale. La mia vocazione iniziava a formarsi mentre lavoravo nella cava di pietra e si concludeva qui, nella fabbrica di soda, sul vostro territorio. Ecco le ragioni per cui desidero parlare come vostro parrocchiano e salutare la Madre santissima. Voglio ringraziarla, io, vostro vescovo, per la grazia sacerdotale che si è conclusa in questa parrocchia. Questi sono i profondi legami che mi uniscono a voi.


Questi legami mi uniscono per sempre anche alla Madre santissima. Sempre, quando passo vicino a questa fabbrica, specialmente vicino alla sala delle caldaie, ricordo il percorso e i momenti decisivi della mia vita. Spesso vedo davanti ai miei occhi un piccolo libriccino con la copertina celeste. Quando ero operaio della Solvay lo portavo con me, insieme con un pezzo di pane, per il turno pomeridiano e dì notte. Durante il turno di mattina era più difficile poter leggere. Durante il turno pomeridiano spesso leggevo quel libretto. Si intitolava: Trattato sulla devozione alla santissima Vergine Maria. L'autore, che era in quei tempi beato, fu elevato agli altari come santo: Luigi Maria Grignion da Montfort. Permettetemi di ricordarlo nel giorno in cui inizia la visita alla Madonna nella vostra parrocchia.


Quel piccolo libriccino con la copertina celeste, simile ad un libretto da messa, mi serviva da lettura durante molti giorni e molte settimane. Non solo lo leggevo e lo conservavo. Lo leggevo, se così si può dire, da capo alla fine e di nuovo da capo. Da quel libriccino ho imparato cosa vuoi dire la devozione alla Madonna. L'ho letto tanto che tutto, dentro e fuori, era intriso di soda. Le ricordo benissimo quelle macchie di soda, perche proprio esse sono un elemento importante di tutta la mia vita inferiore. Questo desideravo oggi, ricordare"


Karol Wojtyla, Maria. Omelie, Libreria Editrice CVaticana 1982, pp. 155-157


Ripreso in: Alberto Rum , Giovanni Paolo II, in Dizionario di Spiritualità monfortana, 801-802.


"Abbiamo rintracciato quel libriccino con la copertina celeste. Era stato stampato nel 1927 a Poznam-Warsawa-Vilno-Lublin, daNakhal Ksicrgarni, con il titolo: O Doskonaiem Nabozenstwie to Najswietszej Marji Panny (Della perfetta devozione alla santissima Vergine Maria). Era la seconda volta che il Trattato del Montfort veniva pubblicato in polacco, dacché la prima edizione risaliva niente meno che al 1893, con un titolo ancor più eloquente: O Zao-fìardwaniu, Sie Jezusowi przez Marja (Della consacrazione di se stesso a Gesù per mezzo di Maria)".
Da Falsina, L'apostolo di Maria, novembre 2005


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