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In questa diocesi il Montfort consuma i cinque anni che gli restano da vivere. Predica una ventina di missioni, senza contare quelle della città vescovile.


Montfort è particolarmente legato a questa regione. Al suo arrivo, si mette a disposizione del vescovo, mons. de Champflour, che gli affida l'evangelizzazione della città e delle parrocchie della diocesi.

 

Mission de la Rochelle 
Autour de La Rochelle 
Dans le diocèse 
Les fondations 

 

 

La diocesi

La diocesi di La Rochelle presenta una conformazione non omogenea: larga 32 km a sud di La Rochelle, si estende verso il nord fino all'Anjou ed è molto stretta nel centro.

 

La città al tempo di Montfort

Un porto fortificato e molto attivo: pesca ma soprattutto commercio, essenzialmente di tipo "Atlantico" con il Canada (colonizzazione - commercio di pellicce)
con le Antille
(tratta degli schiavi - zucchero)
con la
Luisiana.
 

Popolazione mista e di passaggio: coloni, avventurieri, missionari.
 

Una città protestante e "cittadella" del protestantesimo:

- dal 1568 sotto il potere protestante: sinodo nazionale del 1571;
- nel 1573: fallisce il primo assedio dell'armata reale (20.000 morti);
- nel 1598: l'editto di Nantes fa ufficialmente di La Rochelle la "capitale protestante";
- nel 1627-1628: La Rochelle, alleatasi con l'Inghilterra, viene assediata e presa da Richelieu  e Luigi XIII, dopo una resistenza accanita e una atroce carestia (su 28.000 abitanti ne sopravvivono solo 5.000 );
- nel 1685: revoca dell'editto di Nantes: persecuzioni contro i protestanti (conversioni forzate), esilio, resistenza clandestina,
clima di rivalsa e di odio...

Una città di notabili: nobiltà e borghesia d'affari.

Una città di guarnigioni: a difesa delle coste e delle navi mercantili, ma anche (agli occhi dei protestanti) dalle soldatesche di sorveglianza e "d'occupazione"; questo spiega il clima difficile e critico della missione monfortana (agguati... veleno...).

Ma, La Rochelle sarà anche il territorio delle missioni più belle del Montfort, frutto senza dubbio della fiducia totale e dell'appoggio costante del vescovo, mons. de Champflour, e forse anche del dinamismo più condiviso e controllato. A La Rochelle e nei luoghi delle missioni vicini, il Montfort raggiunge la sua maturità e la statura definitiva di apostolo e di missionario. 

 

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