|
|
LA MISSIONE DI SALLERTAINE |
|
Dopo la benedizione della cappella della Vergine della Vittoria, i parrocchiani di La Garnache, accompagnano il Padre di Montfort in processione. |
|
|
Gli inizi difficili |
|
|
|
A causa della violenta opposizione alla missione, la chiesa è stata chiusa e la chiave riposta in un luogo sicuro. Che contrasto con l'accoglienza calorosa di La Garnache
|
|
E' così che le porte della chiesa si aprono da sole, il prete vi entra seguito da un piccolo gruppo di parrocchiani. |
|
|
|
- «Signore, non crediate che io sia qui per volontà mia, sono Gesù e Maria che mi mandano! Non volete rivevrmi da parte loro? ». |
Montfort si fa arbitro di dispute e contese. Riesce a risolvere più di centocinquanta processi e a farsi mediatore di più di cento riconciliazioni. Dispone la gente alla pacificazione nella verità e ad una vita più giusta.
Per lasciare un centro di culto a Maria e perpetuare il Rosario, restaura nella chiesa la cappella di Nostra Signora del Buon Soccorso.
|
|
Nel corso della missione, il Montfort propone di erigere un monumentale calvario. Presto si innalza una cappella in onore di san Michele. E' sormontata da una lanterna: la fiamma è visibile dai villaggi vicini. In cima al calvario, tre croci si stagliano verso il cielo. All'inaugurazione, la croce è portata da persone a piedi nudi. Ognuno ha con sè una piccola croce, un rosario e il contratto d'alleanza di battesimo. |
|