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Missionari Monfortani d'Italia

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P. Elia Crotti (1913-1994)





Nascita: 19.03.1913 - Mapello (Bg)
Professione: 20.09.1933 - Redona di Bergamo
Ordinazione: 04.03.1939 - Loreto (An)
Morte: 12.06.1987 - Redona di Bergamo
Sepoltura: Brembate di Sopra (Bg)


Elia Crotti nasce a Mapello (Bg) il 19 marzo 1913. Arriva alla Scuola apostolica di Redona e vi compie gli studi ginnasiali. Fa il noviziato a Bergamo ed emette i primi voti il 20 settembre 1933. Inizia gli studi di filosofia e teologia a Roma presso l'Ateneo Urbaniano per concluderli a Loreto (An). Qui, nella Basilica della Santa Casa, viene ordinato sacerdote il 4 marzo 1939.

Padre Elia ha una sorella religiosa Figlia della Sapienza, suor Speranza, e un nipote monfortano, padre Adriano. “Il mio sogno restano le missioni". È il ritornello che ripete ai superiori in una corrispondenza non molto fitta, ma molto ricca di umanità. Invece lo troviamo a Redona con l'incarico di provvedere ai bisogni materiali della comunità, nel tormentato periodo della seconda guerra mondiale. I tedeschi occupano Villa S. Maria, costringendo i seminaristi monfortani all'esilio di Ossanesga. Per quasi un anno, tra il 1944 e il 1945, padre Elia rimane nella Scuola apostolica, quasi un clandestino in veste talare tra un viavai di divise militari. Riesce a salvare da sicura fucilazione un giovane. In questo gesto c'è la chiave di lettura dell'intera sua esistenza di missionario: aiutare la povera gente con un ministero sacerdotale esercitato all'insegna di una grande semplicità. Rude nei modi, essenziale nel parlare, schivo nei rapporti interpersonali, le sue radici contadine lo portano a privilegiare l'esperienza del vissuto più che la scienza dei libri.

Nel 1947 padre Elia è inviato in Sicilia per concordare con i fratelli interessati la chiusura delle comunità di Isola di Siracusa e di Noto, duramente provate dalle vicende belliche. Gli anni ‘50 vedono il nostro padre insegnante di matematica a Redona. Agli inizi degli anni '60 padre Elia è chiamato a Loreto per organizzare le operazioni di trasloco dello studentato nella nuova sede di Roma. Sotto la sua abile regia è possibile una prima sistemazione della casa. Nel 1962 raggiunge Ginosa (Ta) ove gli viene affidata la parrocchia del Rosario, la più antica ma anche la più difficile dal punto di vista pastorale. In un ambiente che richiama quello dei "Sassi" della vicina Matera, padre Elia intesse con la gente, dedita ai lavori della campagna, un significativo rapporto. Nel '64 ritorna allo studentato di Roma con l'incarico di rettore del santuario e responsabile della celebrazione dei matrimoni.

Nel ‘72 viene chiamato a Redona a collaborare con i confratelli della Propaganda. Il lavoro materiale non assorbe tutto il suo tempo che dedica anche al ministero della predicazione e delle confessioni. Ma pian piano si evidenzia uno stato di salute che sta lentamente minando la sua voglia di vivere. Non ha più voglia di ridere, si ripiega su se stesso. Ma continua a lavorare, fin che le gambe stanche e logore per la malattia lo sorreggono. All’inizio di giugno del 1987 i segni fin troppo evidenti di una situazione che sta precipitando. Il 12 giugno padre Elia conclude il suo pellegrinaggio terreno. Riposa nel cimitero di Brembate Sopra (Bg).

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