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Missionari Monfortani d'Italia

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P. Pasquale Buondonno (1910-1993)





Nascita: 29.09.1910 - Pompei (Na)
Professione: 08.09.1929 - Redona di Bergamo
Ordinazione: 07.03.1936 - Roma
Morte: 02.06.1993 - Santeramo in Colle (Ba)
Sepoltura: Pompei (Na)


Pasquale Buondonno, uno dei “padri fondatori” della Provincia Italiana, nasce a Pompei (Na) il 29 settembre 1910. Arriva alla Scuola apostolica nel 1923, indirizzato da Bartolo Longo, fondatore del celebre Santuario. Emette i primi voti a Redona l’8 settembre 1929. A Roma frequenta Propaganda Fide e consegue il dottorato in Filosofia nel 1931. Intelligenza brillante e carattere gioviale, ancora studente, è a Redona come insegnante di italiano, greco e matematica (1931-32). Si licenzia in S. Teologia (1936). Ordinato sacerdote a Roma nella Basilica Lateranense il 7 marzo 1936, è allo studentato docente di Filosofia e Diritto canonico (1936-1940). Nel 1940 è nominato economo provinciale.

Nel 1941 troviamo padre Pasquale superiore di Villa S. Maria. Affronta con coraggio e sagacia l'emergenza dello sfollamento della Scuola apostolica. Incrollabile la sua fiducia in Maria a cui scioglie un voto per aver preservato incolume la casa e la comunità monfortana, dedicandole una statua bronzea che svetta ancor oggi sul frontone di Villa S. Maria. Trova il tempo anche per predicare le missioni popolari. In occasione della canonizzazione del Fondatore, padre Pasquale scrive un'apprezzata biografia di S. Luigi Maria.

Con lettera del 24.06.1949, padre Josselin, Superiore Generale, lo nomina "vice-provinciale" d'Italia. Questi i suoi progetti: dare alla Provincia un respiro più ampio sia in patria sia nei paesi di missione. Lo sviluppo all'interno su quattro settori: la formazione dei giovani, lo stato e il numero delle residenze, il ministero della predicazione e la spiritualità monfortana. All'estero punta sulla collaborazione della giovane provincia allo sforzo missionario per lo Shiré. Ultimato il mandato padre Pasquale raggiunge gli Stati Uniti, ad Ozone Park, per poter contribuire, all'impegno finanziario che la Provincia ha assunto nella costruzione del nuovo studentato di Roma (1960-1961).

Nel 1962 l'obbedienza lo chiama a Lima per assumere, su richiesta del Superiore Generale, il delicato compito di fondare la missione italiana del Perù. In occasione del giubileo sacerdotale scrive: “Considerando questi 50 anni di vita sacerdotale monfortana, non posso negare la profusione di "oro" nella mia persona da parte di Dio e della sua SS. Madre, Tesoriera delle grazie del Signore.”

Per motivi di salute rientra in Italia nel 1979 e si stabilisce a Santeramo dove si rende utile per la formazione dei novizi monfortani e per un ministero spicciolo fra la gente che lo apprezza e gli vuole bene. Nel suo testamento si legge: “Accetto la morte nel luogo, nella forma e nel momento che la divina Provvidenza ha disposto per me. Mi basta che Maria, Madre del mio cristianesimo e del mio sacerdozio, mio prezioso Supplemento, invocata milioni di volte perché preghi 'ora e nell'ora della morte’, mi assista, così come assistette il suo figlio Gesù". Sorella morte lo coglie il 2 giugno 1993 a Santeramo (Ba). Riposa nel cimitero di Pompei, sua città natale.

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