31 gennaio, Anno del Signore 1673

Anno 1673. Montfort-la-Cane, non lontano da Rennes, in Bretagna, nome sonante di pugnace resistenza, è un borgo materiato di querce, di granito e d’ardesia. 

Luigi vi nasce il 31 gennaio, primogenito di  Giovan Battista Grignion e di Giovanna Robert, una coppia subito prolifica e angustiata, dentro un cristianesimo incrollabile.

Il 1° febbraio, all’indomani della nascita, Luigi Maria viene battezzato nella chiesa parrocchiale di Saint-Jean.

Due secoli prima, in questa stessa chiesa, un santo missionario, Vincent Ferrier, aveva pregato. E predicando un giorno a la Chèze, non lontano da quell’angolo di Francia,  aveva profetizzato che sarebbe sorto là un uomo grande, un missionario benedetto da Dio.

Quella profezia che alitava, inadempiuta, sulle campagne e sulle borgate abitate da un popolo di antica fede, ma pensoso, chiu­so, lento, pare finalmente compiersi con la nascita di Luigi Maria.

Da allora il Padre di Montfort correrà per il mondo, con un umore vagabondo, libero come l’uccello sul ramo, come le nuvole nel cielo, che volano a seconda del vento e salgono verso le altezze senza limiti, con una leggerezza impalpabile …

La morte lo sorprenderà a Saint-Laurent-sur-Sévre, il 28 aprile 1716, mentre sussurra: “Deo gratias”.