«Andare a Saint-Laurent» (1720-2020)

Dal 9 all’11 ottobre 2020, si sono svolte le celebrazioni del trecentenario dell’arrivo di Maria Luisa di Gesù, nel giugno del 1720, a Saint-Laurent-sur-Sèvre. Dopo la morte del Padre di Montfort, la cofondatrice delle Figlie della Sapienza non vedendo come continuare in modo opportuno la missione a Poitiers, cerca un posto dove poter fissare stabilmente la Congregazione della Sapienza. In seguito ad una conversazione con Jacques Goudeau, custode della statua invocata sotto il titolo di «Maria Regina dei Cuori» nella cappella di Montbernage, una luce si accende in lei: la tomba di Montfort.

Madame de Bouillé, una ricca benefattrice, acquista per lei a Saint-Laurent -sur-Sèvre una casa spoglia, la Maison Longue. Maria Luisa arriva a Saint-Laurent il 6 giugno 1720, giorno dell’ottava della festa del Corpus Domini. Grazie a questo gesto audace e non senza rischi, vivendo in una precarietà estrema, ma sempre profondamente radicata nella via mistica di Montfort, la Congregazione germoglia, mette le radici e porta frutto.

Domenica, 11 ottobre 2020, nella basilica di Saint-Laurent, durante l’eucarisita conclusiva presieduta da p. Olivier Maire, superiore provinciale di Francia, sr. Rani Kurian, superiora generale delle Figlie della Sapienza, nel suo indirizzo di saluto ha richiamato il senso della ricorrenza. Venire a Saint-Laurent – ha detto – è desiderare di impegnarsi dietro a Montfort nella ricerca della Sapienza. Significa, sull’esempio di questo ardente missionario, coinvolgersi nella straordinaria avventura di Dio che privilegia i sentieri umili. Significa volere proclamare la speranza ai poveri e l’amore folle della Sapienza eterna e incarnata per ogni uomo.

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