Cos’è la vocazione?

La parola “vocazione” per la gran parte delle persone è un termine legato alla Chiesa, ai sacerdoti, i religiosi. Con questo termine spesso si intende un compito, una missione a cui si è chiamati da Dio. Ma dobbiamo dire che il suo significato è ben più grande da ciò che la persona è chiamata a fare o realizzare. Che cos’è quindi la Vocazione? Esistono varie forme di Vocazioni?

Possiamo dire che la vocazione, prima ancora di essere una missione o qualcosa da realizzare per Dio nella nostra vita, è ciò che la persona è chiamata ad essere; è la ricerca e la scoperta della propria identità. L’identità che per il cristiano viene cercata in relazione con Dio, dove la persona scopre sé stessa come Dio l’ha pensata e vuole che sia.

Il senso della vita si comprende in pienezza solo nel rapporto con Dio; è nello scoprire di essere pensati, voluti e amati da Dio che comprendiamo noi stessi e la nostra identità.  All’origine di ogni vocazione c’è quindi l’Amore di Dio.

Tutti abbiamo una vocazione

La parola “vocazione” deriva dalla parola latina “vocare” cioè, chiamare. In questo senso la vocazione diventa una chiamata che Dio rivolge agli uomini rivelando sé stesso e il suo progetto di felicità per ognuno. Dio ha pensato per ognuno un progetto, un disegno da scoprire con Lui, per condurci alla piena realizzazione della nostra vita e del senso del nostro essere in questo mondo.

Da questo comprendiamo che la vocazione è una chiamata universale perché Dio chiama ciascun uomo alla felicità e alla pienezza dell’amore in Dio.

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Vocazione è un mistero

La Vocazione è allora un dono di Dio che diventa “mistero” inteso nel senso cristiano. La vocazione infatti, è un mistero di fede e di amore di Dio. Ogni vocazione è un atto unico e irripetibile dell’amore di Dio, che incontra la persona per rivelarsi personalmente, rispettando sempre la libertà dell’uomo.

La vocazione, quando viene riconosciuta e accolta, diventa un cammino in cui l’uomo, in dialogo con Dio, prende sempre più coscienza di questo disegno d’amore e scopre anche una missione particolare che Dio gli rivela. Questa si realizza in una chiamata specifica a cui il giovane, in un continuo discernimento, cerca di dare la sua risposta concreta perché questo disegno salvifico di Dio possa incarnarsi nella realtà ed essere riconosciuto da tutti.

Varietà di vocazioni

Troveremo così la maggior parte delle persone chiamate a realizzarsi nella vita familiare. Ci sono poi le persone che decidono di non sposarsi, cercando di realizzare la propria vita attraverso il lavoro, il servizio e l’impegno per il bene comune, o in tanti altri modi.

E poi, ci sono coloro che sentono dentro di sé la chiamata alla vita sacerdotale e religiosa per vivere come persone pienamente consacrate al servizio del Regno e della Chiesa, nelle varie forme di vita apostolica, monastica o contemplativa, con lo scopo di essere nel mondo la testimonianza e il segno profetico della presenza e dell’amore di Dio tra gli uomini.

La vocazione allora, è quel mistero della vita in cui Dio chiama ogni persona ad essere felice e amare, ognuno nella propria specifica chiamata. La felicità, la realizzazione di sé, la santità, sono i vari termini usati per indicare la mèta ultima della vita umana, che si trova nel conoscere, fare esperienza e vivere l’Amore di Dio come l’ultimo orizzonte della nostra esistenza.

Vocazione esige risposta

Ogni chiamata come un appello esige sempre una risposta. Sono i giovani in modo particolare orientati verso la ricerca della vocazione, vivendo l’età più idonea per la ricerca della propria identità, vocazione e missione.

«Il Signore continua oggi a chiamare a seguirlo. Non dobbiamo aspettare di essere perfetti per rispondere il nostro generoso “eccomi”, né spaventarci dei nostri limiti e dei nostri peccati, ma accogliere con cuore aperto la voce del Signore. Ascoltarla, discernere la nostra missione personale nella Chiesa e nel mondo, e infine viverla nell’oggi che Dio ci dona» (Messaggio di papa Francesco per la 55ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni).

Amicizia con Cristo: la prima vocazione

È poi importante ricordare, che la prima grande vocazione che coinvolge l’uomo e sta al fondamento di ogni chiamata, è vivere un rapporto vivo e personale con Gesù Cristo, dove si realizza quel profondo desiderio dell’uomo verso la felicità, scoprendo un disegno d’amore di Dio Padre sulla nostra vita, che nel suo Figlio ci chiama alla vita eterna e divina. Come dirà Pietro a Gesù: “Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna.” (Gv 6, 68)

È nell’amicizia con Lui, vissuta quotidianamente nella fiducia e dialogo, che si svela al giovane, in modo sempre più chiaro ed evidente, il progetto d’amore e di felicità a cui Cristo lo chiama.

Se, anche tu giovane ti interroghi sul senso della tua vita, sulla tua vocazione, se provi una inquietudine, uno stimolo a realizzare la tua vita consacrandoti a Dio nella vocazione sacerdotale e religiosa, puoi contattare i padri monfortani per iniziare un cammino di accompagnamento e di discernimento.

Siamo a tua disposizione per qualsiasi domanda sulla vocazione dei missionari monfortani!  

Non esitare a contattarci.

Padre Kristijan

E-mail:  kris.zlend@gmail.com

 

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