Maria, eco fedele di Dio

Ascolto la Parola di vita

Dal Vangelo secondo Luca                     

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva» (1,46-48).

Contemplo con Luigi di Montfort

Dal Trattato della vera devozione a Maria (cfr. VD 225)

«Ogni volta che tu pensi a Maria, Maria pensa per te a Dio. Ogni volta che tu dai lode e onore a Maria, Maria con te loda e onora Dio. Maria è tutta relativa a Dio, e io la chiamerei benissimo l’essere relazionale a Dio, che non esiste se non in relazione a Dio, o l’eco di Dio, che non dice e non ripete se non Dio. Se tu dici Maria, ella ripete Dio. Santa Elisabetta lodò Maria e la disse beata per aver creduto. Maria – l’eco fedele di Dio –intonò: «L’anima mia magnifica il Signore». Ciò che Maria fece in quella occasione, lo ripete ogni giorno. Quando è lodata, amata, onorata o riceve qualche cosa, Dio è lodato, Dio è amato, Dio è onorato, Dio riceve per le mani di Maria e in Maria».

Rifletto

Maria – dice san Luigi di Montfort – è l’eco fedele di Dio. Con questo titolo intende mostrare che non v’è nessun rischio che lei rappresenti un ostacolo all’unione con il Signore. Scrive, infatti, ne Il segreto di Maria: «Maria è tutta orientata a Dio. Non può dunque fermare a sé il cristiano, al contrario lo proietta in Dio. Più una persona entra in rapporto con Maria, più Maria la unisce perfettamente a Dio. Maria è la meravigliosa eco di Dio. Quando si grida: Maria! lei risponde: Dio!» (SM 21).

Maria è eco di Dio perché tutta relativa a Dio, non esiste se non in Dio. Allora la lode resa a Maria non si ferma a lei, ma sfocia nella gloria a Dio. Così, infatti, lei stessa si è comportata quando alla benedizione di Elisabetta ha risposto con il Magnificat. Non tiene per sé la lode della parente, ma subito la rimanda a Dio: magnifica Colui che ha fatto grandi cose nella sua piccolezza. Tutto ciò che noi le doniamo, la nostra preghiera, un sacrificio, il più piccolo sospiro del nostro cuore, lei lo ridona a Dio.

Maria è talmente penetrata dalla Parola di Dio da divenirne l’eco fedele nel profondo dei nostri cuori. Quale Madre, è l’eco in noi dell’amore, della dolcezza e della misericordia del Signore.

Anche ciascuno di noi è chiamato ad essere eco fedele di Dio, cioè a non esistere più per noi stessi, ma in tutto relativi a Dio. Siamo chiamati ad essere creature nel creatore, completamente immersi in Lui. Come Maria che «è tutta in Gesù / o per meglio dire, lei non è più / ma Gesù solo in lei» (C 87,9). Come Paolo che giunge a confessare: «Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me» (Gal 2,19b-20).

Come possiamo essere l’eco di Dio? Si tratta di riconoscere, come Maria, che tutto viene da Dio e tutto deve ritornare a Lui. E come Maria accogliere la Parola di Dio e lasciarla riecheggiare al di fuori di noi. Infine, essere discepoli missionari umili, che non trattengono a sé i cuori degli altri, ma li orientano unicamente al Signore. 

Prego

«Tu sei, o Signore, sempre con Maria
e Maria è sempre con te;
è talmente trasformata in te dalla grazia,
che non vive più, non è più.
Tu solo, mio Gesù, vivi e regni in lei.
Ti è unita così intimamente,
che sarebbe più facile separare
tutti gli angeli e i santi da te, che Maria,
poiché lei ti ama più ardentemente
e ti glorifica più perfettamente
di tutte le creature messe insieme».

«Ti saluto, Maria,
tutta trasformata in Gesù!
Gesù è la tua vita e tu non sei più».
«Mia carissima e amatissima Madre,
fa’ che io non abbia altro spirito che il tuo
per conoscere Gesù Cristo e il suo volere;
non abbia altra anima che la tua
per lodare e glorificare il Signore;
non abbia altro cuore che il tuo
per amare Dio con carità pura e ardente come te».

(cfr. Trattato 63; Cantico 90,59; Il segreto di Maria 68)

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